| Il progetto valuta i bagni degli edifici aperti al pubblico, dal punto di vista normativo e progettuale. Nel sistema vigente esistono: - il bagno per la normalità, minimo previsto dalle varie normative igienico-sanitarie; - il bagno per la disabilità, regolato dai vigenti dispositivi di legge Questo studio intende: - sostituire la configurazione del bagno minimo con una configurazione di tipo "medium", leggermente più ampia. Grazie ad alcuni accorgimenti, il bagno “medium” è adatto anche ad una ampia porzione di quella che viene indicata come disabilità. - Adeguare l'attuale bagno per la disabilità ad un tipo "large" pensato per ampliarne l'utenza anche a quella fascia di disabilità che normalmente utilizza carrozzine o ausili particolari per far fronte a disbailità complesse. Il progetto è nato attorno alla sensibilità ed all'esperienza del Laboratorio per la ricerca tecnologica Tecnothon, che da anni opera per garantire, con ausili di tipo meccanico, elettronico ed informatico, una effettiva autonomia "24 ore su 24" ai soggetti portatori di disabilità. In questo lavoro il laboratorio Tecnothon è stato affiancato dello studio di architettura e comunicazione sociale tamassociati di Venezia. I contenuti del progetto sono scaturiti dall'incontro di un gruppo di tecnici e disabili che hanno condiviso le proprie esperienze. Due figure di mediazione, un antropologo ed un semiologo, hanno affiancato il gruppo di lavoro, fornendo una speciale lettura ed analisi degli incontri e dei problemi emersi. Un esperto legale ha affrontato le questione normative in una prospettiva di sviluppo e trasformazione in accordo con le linee guide previste dai piani di azione della Comunità Europea. - sugli aspetti valoriali e sulle attribuzioni di significato che vengono associate all'ambiente bagno (prof. Francesco Marsciani), puntando attenzione verso i principi generali legati al tema dell'acqua (il bagno come luogo dedicato ai flussi) e del corpo (il bagno come luogo dell' intimità); -sugli aspetti antropologici e testimoniali con una trascrizione del percorso laboratoriale che ha permesso di mantenere costante il profilo umano ed esperienziale che costituisce la base su cui si fonda tutto il progetto. Si è creato quindi un ampio bagaglio di coscenze che ha permesso un approccio a soluzioni tecniche, e non, sempre attente alla persistenza del fattore umano (ed alla comprensione dei propri valori di riferimento). Il progetto si è costruito quindi privilegiando l'utilizzo di tecnologie semplici ed efficaci (facilità di apprendimento, immediatezza di uso, scarsa incidenza di fattori fisici come forza, equilibrio, etc.), in grado quindi di ridurre l'impatto di inadeguatezza/vulnerabilità che spesso coglie chi, con problematiche particolari, approccia l'ambiente bagno in uno spazio pensato per un uso pubblico. |
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IL
FUMETTO: TAV-1
Monte
Water “Scegliamo water facili da usufruire”
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