DATA
PROGETTO
RIFERIMENTO
VERIFICATORE
3 L’ambiente percepito = la risultante psico -fisica

In questa sezione vengono indicati una serie di accorgimenti utilizzabili per migliorare le qualità spaziali del bagno. Sono accorgimenti che incidono sugli aspetti percettivi, quindi soggettivi e passibili di interpretazioni moltepilici e discordi. Ogni diversa cultura propone infatti per il bagno uno o più diversi modelli spaziali e comportamentali, legati prevalentemente alle divere modlaità di rapporto con la propria corporeità e con le convenzioni di tipo sociale che questo tipo di rapporto determina. Nella nostra cultura (recente) il bagno viene vissuto come luogo della separatezza: un ambito di privatezza in cui l’individuo vive una condizione di isolamento che riveste un duplice significato: protezione delle propria immagine e della propria intimità (in positivo), ma anche confronto con la propria fragilità e inadeguatezza (in negativo).
Lo spazio costruito non è indifferente nella composizione di questa apparente contraddizione; un’adeguata articolazione dell’insieme di elementi che concorrono a costituire la nostra percezione del bagno può mitigare quegli effetti negativi che maggiormente incidono quando un soggetto si sente in particolari condizioni di svantaggio o disagio. E’ inoltre importante rimarcare come questa condizione di difficoltà possa realizzarsi in qualsiasi momento della nostra vita, e per periodi più o meno lunghi; non si tratta qiindi di intervenire con una corretta progettazione su un universo separato, l’universo dell’handicap, ma sull’aspetto multiversale della vita di ogni individuo.

La percezione dell'ambiente: come intervenire
Il bagno è un luogo specializzato all’interno del nostro abitato quotidiano: come tale dipende da alcune componenti fisiche che influenzano direttamente sia le nostre azioni, sia il nostro modo di percepire lo spazio. Le componenti che coinvolgono direttamente il progettista sono:

Materiali Il bagno è il luogo dell'acqua. I materiali sono adeguati a questa funzione: non porosi, resistenti, adatti a sostenere il continuo passaggio dei flussi legati ai liquidi. Questa specializzazione monofunzionale, se esasperata e banalizzata, induce una percezione di inospitalità e di limitazione temporale all'uso: un luogo “freddo” che non “ospita” (ci resto solo il tempo indispensabile per...). Un bagno “caldo” è invece un luogo in cui è piacevole trattenersi, agendo quindi con la dovuta tranquillità, è un luogo che associa al flusso dell'acqua il calore del fuoco: per il colore dei materiali, per la presenza di componenti realizzati in materiali organici (ad es. in legno), per la scelta cromatica del tipo di illuminazione o di arredo. Questi accorgimenti producono un senso di accoglienza che agisce positivamente sia sulla permanenza, sia sul proprio senso di competenza (posso fare tutto con la calma necessaria...)
Colori L'aspetto cromatico gioca un ruolo essenziale. Spesso il bagno è bianco, per un istintivo desiderio di “igiene”: questa scelta produce un effetto di “ospedalizzazione” dell'ambiente, con il corollario di perfezione e pulizia che associamo al colore bianco. Questa aspettativa risulta invece spesso disattesa per la difficoltà tecnica della pulizia; qualsiasi “imperfezione” o “traccia” si nota e si evidenzia (anche un capello scuro), e le route stesse di una carozzina possono sporcare e lasciare segni in gomma sul pavimento. Si ottiene cioèl'effetto contrario di trascuratezza e scarsa igiene. Tinte tenui invece producono un ambiente meno “abbagliante” e “riflettente”, riducendol'impatto delle inevitabili imperfezioni (di montaggio, di pulizia, di utilizzo).
Illuminazione Una luce abbagliante produce una reazione istintiva di difesa: a livello corporeo con la contrazione dei muscoli oculari, a livello psichico per la eccessiva definizione di tutti gli aspetti di “imprecisone” del proprio sé; al contrario, una luce avvolgente e non intensa rilassa la visione, specie se accordata cromaticamente con l’ambiente per tonalità di resa. Anche una fonte monodirezionale impoverisce lo spazio, creando diffuse zone d’ombra: una doppia sorgente luminosa (per es; punto parete e punto specchio in accensione simultanea) attenua questo difetto e produce la sensazione di uno spazio più articolato (contrastando il carattere bidimensione del bagno pubblico, di norma rettangolare)
Temperatura Il bagno è un luogo di esposizione della propria nudità: non va trascurato l’impatto climatico, che deve essere gradevole e accogliente. Nella scelta del sistema di riscaldamento va posta attenzione all’ingombro di manovra, che spesso è compromesso dalla posa di termosifoni non inseriti nella progettazione e demandati spesso alla mera cultura esecutiva dell’appaltatore.
Arredi e attrezzature Per la parte funzionale si rimanda alle precedenti Check-List; ciò che rileva in questo ambito è la cura nella scelta di elementi di qualità. I parametri essenziali sono la durabilità e la facilità di utilizzo. Quest’ultimo aspetto è fondamentale in quanto non deve creare un senso di incompetenza nel fruitore. L’impugnatura deve essere immediata e salda, l’applicazione di forza ridotta e calibrata secondo una direzione che non comporti difficili torsioni, i meccanismi di azionamento intuitivi e facilmente ripetibili. Quanto detto vale per comandi idraulici, ausili, apparecchiature elettriche, sino alla scelta della maniglia stessa della porta.

La risultante psico-fisica: gli obbiettivi da perseguire


Senso di sicurezza Luogo della ricomposizione protetta dell’immagine di sé
Il bagno è un luogo di protetto e di riservatezza, ma questo non deve creare una sensazione di isolamento.
Vanno evidenziati quindi i dispositiv di sicurezza (una serratura semplice e sicura, il pulsante di chiamata per le emergenze facile da individuare, una illuminazione adeguata anche in prossimità del bagno), ma al tempo stesso trasmesso il senso di una presenza e di una cura da parte di un ente “custode”.
Sono semplici accorgimenti: la presenza del foglio con le firme dei responsabili della pulizia, una pianta nell’antibagno, un piccolo quadro appeso alla parete. Piccoli segnali di una attenzione costante e scrupolosa.
Senso di igiene Luogo della fragilità
Il bagno pubblico è il luogo in cui la nostra vulnerabilità viene a contatto con la carne degli altri. Il senso di igiene non è solo un desiderio, è invece una necessità per una larga fascia di fruitori. Bambini, anziani, soggetti trapiantati o in trattamento con farmaci immunodepressivi, hanno la necessità di muoversi in un ambiente il più igienizzato possibile. Oltre alla periodica pulizia sono importanti sia i dispositvi di igiene (copritavoletta, salviette, scopino etc.), sia la scelta di materiali facili da pulire e posati con soluzioni che non presentino zone difficili da raggiungere con i normali attrezzi di pulizia (giunti, angoli, cornici etc.).
Senso di competenza Luogo della gestione coordinata delle tecniche legate all’acqua
Il bagno è principalmente questo; ogni relazione tra noi e le apparecchiature che ci circondano deve essere semplice e ripetibile ovunque. Può essere una dichiarazione contraria ad un certo design “estremo” e minimale, ma la scelta delle soluzioni più diffuse per un bagno pubblico ci sembra la più adeguata per un’utenza diversificata per età e culture. Comandi dei miscelatori, pulsanti per lo scarico, dispenser per i detergenti, comandi per gli asciugamani elettrici devono essere scelti con attenzione ponendosi dal punto di vista dell’utente (e del manutentore, spesso in difficoltà); patire un senso di incompetenza per persone anziane o in condizioni di svantaggio costituisce un handicap che una corretta progettazione può facilmente evitare.